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daylightbovolo
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Italy, 1985

Mi chiamo Daylight Bovolo, sono pittrice per vocazione e architetto per professione. Amo la pittura ad olio su tela ma la mia formazione tecnica si è basata sul disegno a matita e acquerello. I miei soggetti sono figure umane, paesaggi, nature morte… del resto, ho una formazione di stampo classicista (Liceo Ginnasio A. Manzoni, Lecco). Per quanto sia affascinata dall’astrattismo, nella mia pratica rimango legata al primato del disegno, in chiave per così dire neoplatonica. Infatti, dipingo prevalentemente a memoria, in studio, più che dal vivo o en plein air. Mi tengo in costante allenamento con un gruppo di artisti, grafici ed ex allievi di Brera, con i quali quasi settimanalmente invitiamo modelli e modelle per lo studio del nudo dal vivo. Tra tutti i miei lavori, trovo che la serie delle Icone Iconoclaste sia la più interessante, realizzata tra il 2015 e il 2017. È una produzione di studi su carta e tele. Sono tutte opere a soggetto sacro (crocifissi) in tecnica mista. Gli studi sono dipinti ad acquerello, china e olio su carta, successivamente imbrattati con smalto Chanel e tagli. Le tele sono dipinte con colori ad olio, e poi deturpate con vernici, tagliate e trafitte da chiodi. Ho trovato così una strada per introdurre tecniche tipiche dell’astrattismo nelle mie opere. Il mio scopo era quello di realizzare una sintesi tra le esperienze artistiche del passato e del presente. Dopo anni di decostruttivismo, trovo essenziale tornare a ricostruire usando tutto ciò che abbiamo a disposizione. Ritengo che si tratti di una ricerca di forte attualità. Rimasi impressionata, ad esempio, vedendo i quadri di Nicola Samorì esposti in una temporanea a casa Testori nel 2018, poichè colsi immediatamente una mia affinità di intenti con un autore così stimato. Ho presentato alcuni di questi crocifissi in due mostre collettive organizzate dall’editore della rivista EffettoArte, Sandro Serradifalco, con la partecipazione di Vittorio Sgarbi. Nel 2016 fui selezionata per esporre alla Triennale dell’Arte Contemporanea di Verona, una rassegna d’arte presentata all’interno della Fiera di Verona. L’evento ha attirato numerosissimi artisti da tutta Italia e non solo, le cui opere furono raccolte in un catalogo curato dal critico Luca Beatrice e dallo stesso Sandro Serradifalco. Nel 2017, poi, partecipai al Premio Internazionale Arte Milano, una video-esposizione che si tenne al Teatro Dal Verme di Milano, sempre organizzato da Serradifalco, con la partecipazione di Vittorio Sgarbi e dove fu invitato anche il giornalista Marco Travaglio. Ho continuato a lavorare a questo tema, con cui nel 2024 ho vinto il Premio Giuria Social, presieduta dal critico Giorgio Gregorio Grasso alla prima Biennale di Sondrio. Nel 2026, poi, ho partecipato nuovamente portando in esposizione l’ultima realizzazione dal titolo QUID EST VERITAS? Un’opera nella quale credo molto, che indaga e rappresenta i limiti della percezione visiva e il rapporto tra Realtà fenomenomenica e Verità, tra Immanenza e Trascendenza.


http://www.daylightarchitecture.com